4 dicembre 2010

... altra bufala...

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58 - Come fabbricare una bufala

Campionato URSS 1957, partita Tolush-Aronson: 1. d3 d5 2. c4 Cc6 3. c:d5 D:d5 4. Cf3 Ag4 5. Cc3 Da5 6. d5 000 7. Ad2 A:f3 8. e:f3 Cb4 9. a3 C:d5 10. Ca4 , il Nero abbandona.
Nel numero di settembre 1959 della Chess Review un lettore della Pennsylvania, tale Grigori Bogunovich, scriveva quanto segue:
"Posso offrire per la pubblicazione la seguente partita? Questa partita, giocata da Alekhine all'età di soli 15 anni, sorprese notevolmnte Nenakorov, che aveva battuto Alekhine nettamente in precedenza. Prima della Rivoluzione conobbi Nenakorov personalmente ed egli spesso aveva osservato che Alekhne possedeva l'autentico spirito ariano che si concilia con gli scacchi (...). La partita che vi invio non è mai stato pubblicata in precedenza, per quanto ne so. Fu una partita amichevole, giocata al Circolo Scacchistico di Mosca, e venne seguita da quattro persone soltanto, me incluso. Fu uno spettacolo da ricordare: Alekhine che fumava quella diabolica miscela, makhorka, e Nenakorov che sollevava il viso per studiare l'avversario o per sorseggiare acqua minerale. Alla fine della partita Nenakorov, come sua abitudine, rimase in silenzio e lasciò la sala mentre Alekhine passò i seguenti tre quarti d'ora impegnato in allegre analisi con noi!"
Questo signor Bogunovich aggiunge che, dopo la sesta mossa, "Alekhine la effettuò quasi immediatamente. Ovviamente, il Nero è in posizione perdente", e correda tale affermazione con una dettagliata analisi.
Bufala!
Innanzitutto, nel 1907 Nenakorov non avrebbe potuto parlare di "spirito ariano", poi è difficile immaginare un ragazzo di 15 anni fumare in pubblico, ed infine il signor Bogunovich fornisce come iniziale di Nenakorov la lettera L (Vladimir Ivanovich erano i nomi di Nenakorov).
Bufala!
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3 dicembre 2010

... altra bufala ...

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57 - Patta...

Tutti conosciamo la famosa patta verificatasi a Vienna nel 1872 (Hamppe-Meitner): questa partita è documentata, oltre ad essere altamente spettacolare.
Anche la partita che segue è documentata, e venne pubblicata nel numero di settembre 1956 della Schweizerische Schachzeitung alle pagine 180-181. Il redattore della rivista la definì "la partita del torneo" (Campionato Giovanile Svizzero).

1. e4 e5 2. Ac4 Cc6 3. De2 Ca5 4. A:f7+ R;f7 5. Dh5+ Re6 6. Df5+ Rd6 7. d4 Rc6 8. D:e5 Rb6 9. Ca3 a6 10. D:a5+ R:a5 11. Cc4+ Rb5 12. a4+ R:c4 13. Ce2 Ab4+ 14. Rd1 Ac3 15. b3+ Rb4 16. C:c3 R:c3 17. Ab2+ Rb4 18. Aa3+ Rc3 e patta per scacco perpetuo.

Fin qui, tutto bene. Col Bianco giocava Frauenfelder e col Nero Gschwend, e non si può negare che entrambi ce l'abbiano messa tutta. Però... però poco tempo dopo uno dei giocatori rivelò che, avendo entrambi perduto nel corso del turno precedente, i due si accordarono per una patta preventiva e fabbricarono la partita a tavolino.....
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KasparTov ?

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56 - Bufala scacchistica

Nel 1999 le Ediciones Altosa (Madrid) dettero alle stampe il "Manual del Ajedrecista" (128 pagine) firmato da Garry KasparTov. Estraggo alcune perle dal testo.

Per quanto riguarda le "regole", ecco cosa recita la regola n. 3 (pag. 29): "Se si è dato inizio ad una partita con un pezzo mancante dalla scacchiera (non si parla di partite ad handicap; P.B.) ed entrambi i giocatori hanno eseguito la loro quarta mossa, diverrà obbligatorio il completare la partita senza poter collocare il pezzo mancante nell'appropriata casa".
Regola n. 17 (pag, 32): "Il giocatore che concede il vantaggio di una Torre può arroccare nche dal lato della Torre mancante annunciando:'Arrocco'".
Al capitolo XVI troviamo i "consigli", tra i quali il seguente (pag. 121): "Dobbiamo riuscire ad arroccare il prima possibile e sempre entro le prime otto mosse, trattandosi del metodo ideale".
Nella sezione dedicata alle "partite esplicative", infine, viene riportata la partita Simagin-Keres, del "campionato URSS 1965", mentre questa partita (20 mosse) venne giocata, col Bianco, da Kuzmin.....
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16 ottobre 2008

52 - Soluzione al n° 51

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52 - Soluzione al n° 51

Parecchi di voi hanno avuto travasi di bile nel tentativo di risolvere l'ultima follia. Vi fornisco, perciò, una possibile soluzione in 31 mosse e mezzo:
1. g3 f5 2. Ag2 Cc6 3. A:c6 g5 4. d3 a5 5. Dd2 Rf7 6. D:g5 h6 7. D:e7+ Rg6 8. A:d7 Rh5 9. Rd2 Rg4 10. Cf3 Rh3 11. Cg1+ Rg2 12. A:f5 Rf1 13. Re3 Re1 14. Rf3 Cf6 15. D:c7 Cd5 16. Rg2 Cc3 17. A:h6 Dg5 18. Ca3+ Rd2 19. Te1 Cd1 20. Rf1 b5 21. C:b5 Rc1 22. D:a5 Rb1 23. T:d1+ Dc1 24. A:c1 Ah6 25. De1 Ad2 26. T:d2 Ab7 27. Dd1 Ag2+ 28. Re1 Th3 29. A:h3 Af1 30. A:f1 Ta3 31. C:a3+ Ra1 32. Cb1 et voilà...
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13 marzo 2008

51 - Nuova follia (13 marzo 2008)

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mosse scacchi

51 - Nuova follia (13 marzo 2008)

Come giungere a questa posizione, tramite mosse legali, in meno di 32 mosse?
Buon divertimento!





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27 dicembre 2007

50 - Altra follia

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50 - Altra follia

Posizione: Bianco: Re4 , ph4, ph5 ; Nero: Re7, pg4, pf6 . Tema: il Bianco muove e patta.

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1 aprile 2006

8 - Pettegolezzi (1° aprile 2006)

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8 - Pettegolezzi (1° aprile 2006)

Da un sito olandese:
"Il Turco" veniva manovrato da William Schlumberger, "Mephisto" era manovrato da Isidor Gunsberg, "Ajeeb" da Harry Pillsbury, e Joop van Oosterom, il miliardario olandese nuovo campione mondiale per corrispondenza, è manovrato da Jeroen Piket.
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5 - Istruzioni per l'uso (1° aprile 2006)

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5 - Istruzioni per l'uso (1° aprile 2006)

L'avversario attacca uno dei vostri preziosissimi pezzi. Che fare?

- interponete un pezzo
- inchiodate il pezzo che attacca
- date scacco
- catturate il pezzo che attacca
- catturate un altro pezzo (così siamo pari...)
- attaccate a vostra volta un pezzo avversario
- promuovete un Pedone
- minacciate matto
- minacciate la promozione di un Pedone
- minacciate qualcosa d'altro
- ignorate la minaccia
- trovate qualcosa di giocabile se il pezzo viene catturato
- date scacco matto

Non tutte queste cose sono attuabili contemporaneamente.
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30 marzo 2006

3 - My name is Bond, James Bond (30 marzo 2006)

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3 - My name is Bond, James Bond (30 marzo 2006)

Nel famoso From Russia with love (1963) abbiamo una scena - praticamente la scena iniziale - dedicata agli scacchi: a Venezia si gioca la finale del campionato del mondo tra il cecoslovacco Kronsteen ed il canadese MacAdams e la partita è la 24°, quella decisiva (il punteggio e di 11,5 a testa). Nella posizione del diagramma il cattivissimo Kronsteen, reggendo con nonchalance una sigaretta accesa (oggi sarebbe impensabile...), gioca Cf7:e5+ fissando l'avversario dritto negli occhi, preme il pulsante dell'orologio e annuncia "Scacco" , portandosi la sigaretta alle labbra. Entra un cameriere, porge un bicchiere d'acqua al cattivissimo il quale, alzando il bicchiere, legge un messaggio scritto sul fondo: "You are requested at once" ("Sei richiesto immediatamente").
Il preoccupatissimo canadese, frattanto, gioca Rg8-h7 ed il sempre più cattivo Kronsteen, con un ghigno di trionfo, prosegue con Df4-e4+ , senza nemmeno prendersi il disturbo di annunciare lo scacco (stronzo...). Il canadese osserva, quindi abbatte il proprio monarca dichiarando: "Complimenti, mossa brillante". Noncurante degli applausi dei presenti in sala, Kronsteen raggiunge l'uscita per collaborare con la temibile organizzazione terroristica Spectre.
La posizione venne presa da una partita Spasskij-Bronstein giocata a Leningrado (allora si chiamava ancora così) nel 1960, tuttavia in quella partita c'erano anche due Pedoni bianchi in d4 e c5 che cambiano radicalmente la faccenda.
Chi era il consulente scacchistico del film?
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2 - Scacchi in Iraq (30 marzo 2006)

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2 - Scacchi in Iraq (30 marzo 2006)

Circa un anno fa le elezioni in Iraq vennero vinte dall'alleanza sciita, supportata dall' ayatollah Ali al-Sistani. Nel suo sito web (www.sistani.org) al-Sistani rispose a parecchie domande su ciò che è halal (permesso) e ciò che al contrario è haram (vietato). Alcuni esempi di ciò che è halal: il cricket, il sesso anale, il sesso orale (purchè ciò avvenga senza che alcun liquido entri nella cavità orale), eccetera, mentre gli scacchi risultavano haram.
In particolare, a proposito di scacchi, vennero fatte due domande estremamente precise.
E' consentito giocare a scacchi? Risposta: E' assolutamente illegale.
Gli scacchi sono halal o haram? Risposta: Gli scacchi sono assolutamente vietati.
Ad una successiva specifica domanda: E' consentito comporre e risolvere problemi di scacchi? la risposta fu: Giocare a scacchi è assolutamente vietato. Tuttavia, comporre o risolvere problemi di scacchi non è haram, se ciò non viene considerato come il giocare.

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22 marzo 2006

1 – Scacchi e petofilia (22 marzo 2006)

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1 – Scacchi e petofilia (22 marzo 2006)

Sì, certamente, avete letto bene: petofilia con la t.
Tale branca del sapere scacchistico venne scandagliata, anche se non a fondo, nei primi anni Settanta presso il Circolo Scacchistico Bolognese, che viveva all’epoca un periodo d’oro. Alle ricerche in tale campo pressoché ignoto della teoria delle aperture, del medio gioco e dei finali parteciparono alcuni soci – di infima categoria, lo ammetto - del CSB, e ritengo opportuno riportare a conoscenza dell’universo mondo i risultati di tale ricerca.
Confesso che sono stato stimolato a tale reminiscenza da un recente episodio avvenuto presso il Circolo Scacchistico “Paul Keres” di Bernate Ticino (MI). E dichiaro, inoltre, che a mio modesto avviso il peto deve essere a buon diritto classificato come una forma di body art e che come tutte le forme artistiche che portano una ventata di aria nuova – se mi si passa l’espressione – può suscitare ammirazione o repulsione ma mai indifferenza.
Il peto (che alcuni definiscono volgarmente “scorreggia”) riveste una fondamentale importanza nella vita quotidiana di ognuno di noi. Si faccia avanti colui che mai si sia abbandonato a tale liberatoria espressione corporea che vanta alcune immortali citazioni letterarie (Dante, Inferno: “… avea del cul fatto trombetta…” o anche Autori Ignoti, Ifigonia in Culide: “…e risuoni nella reggia / per lo meno una scorreggia…” o ancora Autori Ignoti, Il processo di Sculacciabuchi, per non citare altri casi indubbiamente meno noti). Si vocifera inoltre di un primo tentativo di indagine effettuato da autore ignoto (alcuni hanno tuttavia citato lo pseudonimo di Petofilus Magnus) nel XVI o XVII secolo che porterebbe l’eloquente titolo di De peto in ludo scachorum, ma ricerche bibliografiche abbastanza approfondite non hanno dato alcun risultato concreto.

Il primo fondamentale compito che si presentava ai ricercatori era quello di creare una classificazione olfattiva e sonora dei vari tipi di peto producibili da un normale apparato digerente, e ricordo che si giunse alla decisione di usare una scala sonora come base della ricerca, visto che non tutti i peti possono esprimere sensazioni olfattive di qualche rilievo.
Partendo dal basso – absit injuria verbis – abbiamo al primo posto la cosiddetta “silente” (che alcuni preferiscono definire “muta”). Trattasi di scorreggia che, pur priva di espressione sonora, può risultare micidiale in quanto carica di una emissione di vapori intestinali che, in alcuni casi, possono provocare l’immediato sgombero della sala di gioco. Si ha notizia di un tale peto verificatosi presso un circolo scacchistico neozelandese i cui soci dovettero sospendere un turno del locale campionato. Il giocatore che produsse tale emissione venne identificato e multato, oltre a dover pagare di tasca propria tre litri di essenza di bergamotto destinata a disinfestare il locale, ma non si giunse all’espulsione a vita auspicata da alcuni consoci di vedute assai ristrette.
Abbiamo poi la “sibilante” che, come è facilmente intuibile, è avvertibile unicamente dagli apparati uditivi più sensibili. Anch’essa può manifestarsi sul piano olfattivo, anche se con effetti meno terrificanti della precedente. Sia la “sibilante” che la “silente” possono avere conseguenze sul processo di concentrazione dell’avversario, primo a subirne le conseguenze, in quanto entrambe tendono a diffondersi sotto il tavolo di gioco risalendo dalla parte opposta e prendendo alla gola l’incolpevole giocatore: ne consigliamo perciò l’adozione – se possibile – nel corso di partite tattiche come la Grob o la variante Polugajevskij della Siciliana.
Salendo nella scala troviamo l’allegra “stracciatella”, non necessariamente gravida di risultati olfattivi, ma che non può non definirsi “un classico”. L’emissione sonora di tale peto è paragonabile al rumore prodotto da un tessuto – generalmente da fodera – che viene violentemente stracciato al fine di dividerlo in due o più parti. L’autore di tale peto è facilmente localizzabile da parte dei presenti, anche perché, dopo alcuni episodi, la tonalità diviene inconfondibile (un baritono difficilmente diverrà un tenore); il pressoché inevitabile risultato è costituito da un’esplosione di risa da parte dei presenti, i quali non dovranno tollerare conseguenze olfattive degne di nota. Ne soffrirà, tuttavia, la capacità di analisi dell’uditorio. La stracciatella è particolarmente temuta dai giocatori amanti delle posizioni complesse.

Si diversifica dalla precedente – che si caratterizza per una uniformità di emissione – la successiva “Schmeisser” (dal nome del fucile mitragliatore in uso presso la Wehrmacht negli anni delle guerre hitleriane), costituita da un rumore – appunto – di mitraglia, dovuto senza dubbio alla particolare conformazione anatomica dell’autore. Essa è tuttavia il primo esempio di “petus impellens” , della scorreggia, cioè, provocata da un’insostenibile pressione sviluppatasi all’interno dell’apparato digerente dell’autore e che si manifesta all’esterno ad un livello uditivo oscillante tra i venti ed i cinquanta decibel, ma sempre – ripetiamo, sempre – su frequenze corrispondenti alla fascia medio-alta del campo dinamico dell’orecchio umano (2000-4500 Hertz).
Si passa dal “ta-ta-ta-ta” al “tu-tu-tu-tu” con la “Maxim” (come si vede siamo sempre nel campo delle armi automatiche), che si differenzia dalla precedente unicamente per la tonalità: si scende dalle frequenze medio-alte a quelle medio-basse (250-2000 Hertz) e si rimane nella totale assenza di manifestazioni olfattive (tranne rari casi che risultano statisticamente irrilevanti). Si consiglia l’adozione sia di quest’ultima che della precedente nel corso di partite abbastanza monotone come l’ Ortodossa o la variante Cigorin della Spagnola ; il gruppo di ricerca ha infatti notato che il rumore tambureggiante dei peti testè citati può risvegliare i giocatori dall’inevitabile torpore provocato dagli impianti suddetti.
Avvicinandoci ai massimi livelli troviamo ora la non meno classica “bomba”: brevissima, ben caratterizzata dal punto di vista sonoro (decibel da 40 a 60/70) e con tonalità variabili, ma generalmente sui 500-1000 Hertz. Il lettore comprenderà che ci addentriamo sempre più nel settore dedicato al “petus impellens”, a proposito del quale alcuni ricercatori hanno avanzato le richiesta di rilevare (come?) il numero di atmosfere presenti nell’apparato digerente dell’autore. Tale ricerca venne all’epoca abbandonata per le evidenti difficoltà tecniche ad essa collegate ed anche per la mancanza di soggetti che si prestassero volontariamente alla rilevazione.
E giungiamo infine al vertice con l’ “imperiale”, una “bomba” di lunga durata e con identiche caratteristiche sonore. L’autore di un’ “imperiale” ne va giustamente orgoglioso, visto che tale tipo di scorreggia è decisamente insolito e che risulterebbe inutile il tentativo dell’autore di ostentare indifferenza; la fonte sonora è, in questo caso, rapidamente localizzabile, e non rimane quindi che menare vanto della produzione. Si segnalano casi di diffusa ilarità nella sala di gioco, pur senza gravi conseguenze sul livello tecnico delle partite in corso.
Non riteniamo utile, ai fini di successive e più approfondite ricerche, dilungarci sulle cosiddette “miste” , che, nel corso della loro breve esistenza, nascono in un modo e si esauriscono in un altro. Una scuola di pensiero ritiene di classificarle all’atto della nascita, mentre altri vorrebbero creare una sotto-classifica che, ammettiamolo, sarebbe di ben ardua compilazione.
Da segnalare il tentativo di un altro gruppo di ricerca consistente nella formulazione di una scala di valori molto più raffinata di quella testè esposta; se ci consentite il paragone, sarebbe come passare dalla scala Mercalli alla Richter. Le poche informazioni giunte in proposito (la ricerca viene svolta nella massima riservatezza) segnalano peti classificati musicalmente, tra i quali il “Paganini”, il “Satchmo”, il “Charlie Parker”, la “Cornamusa”, il “Basso tuba” e via scorreggiando.
Non v’è chi non veda che tale metodo di classificazione tenderebbe a valorizzare la frequenza a scapito dell’ intensità, ed alcuni vorrebbero infatti assumere il la naturale come base per le indagini. Attendiamo con interesse l’esito della ricerca suddetta.

Segnalo, infine, che nel corso del 5° turno del campionato sociale 2006 del “Paul Keres” di Bernate Ticino (MI), uno dei soci si è prodotto in una “imperiale” degna di nota e, come già detto all’inizio, ho deciso di pubblicare queste brevi note proprio in conseguenza di tale episodio. Comunque, tanto di cappello all’autore. Ad majora!

(p.b.)
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