16 marzo 2011

Massakrilovic number four

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99 - ... continua ...

Prima di proseguire nella galleria di stragi, si deve ricordare che oltre cent'anni fa il gambetto del quale parliamo era noto, soprattutto agli scacchisti tedeschi, ed in particolare a quelli del circolo di Lipsia, ed è per questo motivo che Cordel lo battezzò Leipziger Gambit. Poi arrivarono altri nomi, come Irish Gambit (cosa c'entra l'Irlanda?) e come l'inquietante Halloween Attack. Potete scegliere, ma io rimango affezionato al mio Attacco Massakrilovic , di felsinea memoria.
Ripetendo che la faccenda può funzionare in partite blitz ma che va presa con le pinze a tempo lungo, vediamo in quale modo il Nero può uscire dalla palude.
Secondo l'opinione più diffusa, il seguito più solido per il Nero, dopo 1. e4 e5 2. Cf3 Cc6 3. Cc3 Cf6 4. C:e5 C:e5 5. d4 è 5. ... Cg6 6. e5 Cg8. Dopodichè - sempre secondo l'opinione più diffusa - il Bianco deve giocare 7. Ac4.
Siamo così giunti a quella che si può considerare una "posizione critica", e appaiono soddisfacenti sia 7. ... d6 , che 7. ... Ab4 che 7. ... c6 , anche se è richiesta la massima attenzione alle complicazioni tattiche. Ciò detto, siamo veramente certi che, seguendo i consigli dell' Enciclopedia, il Nero possa trarsi d'impaccio? Dopo la consigliata 7. ... d5 8. A:d5 c6 il testo emette un giudizio di vantaggio del Nero. Proviamo ad esaminare un po' più da vicino la faccenda.Una variante (ricavata sempre da partite blitz ad alto livello) è la seguente: 9. Ae4 f5 10. Af3 Ch4 11. 00 f4?! (Il Nero sta cedendo troppi Pedoni) 12. A:f4 C:f3+ 13. D:f3 Ce7 14. Tad1 Cd5 15. Ce4 Af5 16. c4 C:f4 17. D:f4 A:e4 18. D:e4 e il Bianco deve vincere.
E dopo questo mezzo sputtanamento dell' Enciclopedia vi mando alla prossima puntata (forse l'ultima...) per vedere come (?) il Nero possa difendersi efficacemente dall' Attacco Massakrilovic.
Attendo eventuali commenti.
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11 marzo 2011

Massakrilovic number three

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98 - ... continua...

In riferimento all'ultima linea di gioco esposta nel numero 97 (10. ... Df6) si possono ipotizzare alcune varianti; dopo 11. Cb5 Rd8 12. Ae3 il Nero potrebbe scegliere 12. ... b6 , con l'eventuale seguito 13. Dd5 Tb8 14. 000 Ab7 15. Dd2 Ta8 16. C:a7 De6 17. A:b6+ Re8 18. Te1 Ae4 19. Cb5 Tc8 20. Cc7+ T:c7 21. d:c7 d5 22. T:e4 , il Nero abbandona.
Proviamo ora (dopo 10. ... Df6 11. Cb5 Rd8 12. Ae3 De6 13. Dd4 Cf6 14. Ac4 De4 15. 000 D:d4 16. T:d4) con 16. ... Ce8 ma le cose non sono così semplici: 17. A:f7 a6 18. Te4 A:d6 19. Ab6+ Ac7 20. The1 d5 21. T:e8+ T:e8 22. A:c7+ Rd7 23. A:e8 matto.
Sempre restando appiccicati alla variante del numero 97, vediamo cosa potrebbe accadere dopo 10. ... Df6 11. Cb5 Rd8 12. Ae3 De6 13. Dd4 Cf6 14. Ac4 De4 15. 000 D:d4 16. T:d4 a6 ; il decesso del Nero qui si fa più rapido, in quanto il Bianco prosegue con la brillante 17. Te4! cui si può replicare soltanto con 17. ... C:e4 col seguito 18. Ab6+ Re8 19. Cc7+ Rd8 20. A:f7 e matto a seguire.
Abbandoniamo questa ricerca e torniamo alla linea difensiva definita "ritorno alle origini" (5. d4 Cc6 6. d5 Cb8 7. e5 Cg8 8. d6 c6 9. Ac4) e su tale linea il Nero potrebbe proseguire con 9. ... b5 10. Ab3 Dh4 (10. ... f6 11. Cd5 Ca6 12. e:f6 C:f6 13. De2+ e il Nero abbandona) 11. Df3 Ch6 12. A:h6 D:h6 13. C:b5 Ca6 14. D:f7+ Rd8 15. Cd4 Dg6 16. Df3 Cc5 17. 00 Aa6 18. Af7 De4 19. Da3 Rc8 20. Da5 , il Nero abbandona.
Le linee di gioco viste fino ad ora sono indubbiamente migliorabili, ma è evidente che questi ultimi post costituiscono una provocazione (come 4. C:e5 , appunto). Si deve ammettere, tuttavia, che in una partita blitz la faccenda rischia di mandare nel pallone il Nero.
Continuo ad attendere commenti.
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9 marzo 2011

Massakrilovic number two

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97 - Proseguiamo...

Tornando al numero 96, iniziamo a considerare un po' di analisi (dopo 1. e4 e5 2. Cf3 Cc6 3. Cc3 Cf6 4. C:e5 C:e5).
Viene spontanea, dopo l'irriverente 4° tratto del Bianco, la spinta 5. d4 (what else?), e qui ha inizio il colossale casino. Le linee di gioco che seguono non sono altro che le trascrizioni di partite blitz giocate in linea, con omissione dei nomi dei protagonisti i quali, nella maggior parte dei casi, sono: a) computer scacchistici; b) giocatori che si appuntano sul petto il distintivo di MF ("sei solo chiacchiere e distintivo!" di buona memoria).
Le alternative, partendo dal presupposto enunciato nel post precedente ("quello-che-ho-me-lo-tengo"), sono 5. ... Cc6 e 5. ... Cg6. Vediamo: 5. ... Cc6 6. d5 Cb8 7. e5 Cg8 (la linea "ritorno alle origini") 8. d6 c6 9. Ac4 f6 10. Dh5+ g6 11. e:f6! D:f6 12. De2+ Rd8 13. Ce4 e il Nero abbandona. No, così non va.
Più complicata si presenta l'ipotesi di 5. ... Cg6. Arivediamo.
5. ... Cg6 6. e5 Cg8 7. Ac4 d5 (una linea di gioco suggerita da Euwe alcuni decenni fa) 8. A:d5 c6 9. Ab3 Ae6 10. 00 A:b3 11. a:b3 f5 12. Dd3 C6e7 13. Ag5 g6 14. d5 c:d5 15. Tfe1 h6 16. Af6 Th7 17. Cb5 Ag7 18. Dc3 Rf8 19. Cc7 e il Nero abbandona.
Vediamone un'altra (dopo 1. e4 e5 2. Cf3 Cc6 3. Cc3 Cf6 4. C:e5 C:e5 5. d4 Cc6 6. d5 ed ora il Nero opta per 6. ... Ce5. Vediamo anche questa.
7. f4 Cg6 8. e5 Cg8 9. d6! (questo Pedone sarà la costante spina nel fianco del Nero) c:d6 10. e:d6 e mo'?
Non funziona 10. ... a6 per 11. De2+ C8e7 12. Ae3 b5 13. Cd5 ed il Nero abbandona.
Appare migliore 10. ... Df6 , ma le difficoltà del Nero persistono: 11. Cb5 Rd8 12. Ae3 De6 13. Dd4 Cf6 14. Ac4 De4 15. 000 D:d4 16. T:d4 a6 17. Te4! Ae7 18. A:f7 Cd5 19. A:d5 Re8 20. Cc7+ Rf8 21. Ac5 e il Nero abbandona.
Attendo commenti.
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30 gennaio 2011

Adesso tocca a me - Part Two

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86 - Casino pazzesco

Sempre restando agli anni in cui i computer non la facevano da padroni, si deve dire che le combinazioni, intese come sequenze di mosse più o meno forzate che portano ad una situazione di vantaggio materiale o posizionale, erano più facili da trovare davanti alla scacchiera con la possibilità di muovere i pezzi, di ritirare le mosse, ed in compagnia di un buon whisky (non troppo...).
Restando nell'ambito del narcisismo e riferendomi al 28° Campionato Italiano per Corrispondenza (la semifinale C alla quale partecipavo venne vinta da Zichichi con 10/12 mentre io terminai con un discreto 7 1/2 - +6 =3 -3 -), ho scovato anche la partita che segue che, come mia abitudine, venne caratterizzata da un casino tattico decisamente interessante (almeno per me...) e che spero interessi anche voi.
Bagnoli - De Biase: 1. e4 c6 2. d4 d5 3. Cc3 d:e4 4. C:e4 Cd7 5. Ac4 Cgf6 6. Cg5 e6 7. De2 Cb6 8. Ad3 Ae7? (negli anni del Circolo Scacchistico Bolognese avevo sperimentato alcune volte questa variante contro Tamburini, cultore e conoscitore della Caro-Kann. Il tratto del Nero è un errore sul quale il Nero insisterà fino a quando non sarà troppo tardi, mentre si doveva giocare 8. ... h6 9. C5f3 c5 10. d:c5 A:c5) 9. C1f3 00 (9. ... h6) 10. Ad2 Dc7 11. g4! (visto che il Nero procede con estrema prudenza, è ora di scatenare l'inferno...) c5 12. c3 c4?! (rinunciando a qualunque possibilità di controgioco. Ora il Bianco ha mani libere per proseguire nel suo assalto alla roccaforte del Re avversario) 13. Ac2 Cbd5 14. Ce5 b5 15. Tg1 (brandeggiando le artiglierie) Ad6 (Il Nero probabilmente temeva le conseguenze di 15. ... h6 16. Cg:f7!? T:f7 17. C:f7 R:f7 18. g5 , con violento attacco) 16. f4 Ad7 (lenta, lenta, lenta...) 17. Tg3 Tac8 18. Th3 g6 (forzata. Ora optai per il tratto che, in defintiva, vince la partita) 19. Df2!! (offre il Pg4. Sono estremamente interessanti gli sviluppi derivanti da 19. ... Rg7 . Dopo 20. Ce4 A:e5 - oppure 20. ... C:e4 21. A:e4 Cf6 22. Dh4! C:e4 23. D:h7+ Rf6 24. g5+ Rf5 25. Dh4! e vince - 21. f:e5 C:g4 22. Cf6!! il Bianco vince in tutte le varianti. Ad esempio: 22. ... Cd:f6 23. e:f6+ Rg8 - 23. ... C:f6? 24. Ah6+ - 24. Dh4 h5 25. Dg5 Dd8 26. T:h5 ed il Nero perde sia dopo 26. ... D:f6 27 D:g4 e5 28. Dg5 Df3 29. A:g6! , che dopo 26. ... C:f6 27. A:g6!! C:h5 28. Ah7+!!. Cosa dicevo a proposito del whisky?) A:e5 20. f:e5 C:g4 21. Dg3 h5 (21. ... f5 22. T:h7) 22. Th4 f5 (22. ... Cf6 23. T:h5!) 23. h3 f4 24. Dg1! C:e5! (ancora la miglior difesa. 24. ... Cge3 25. A:g6!) 25. d:e5 D:e5+ 26. Ce4 Dg7 27. 000 e5 28. Ae1! Ae6! (non 28. ... Ce3? per il seguito 29. T:d7! D:d7 30. D:g6+ Dg7 31. De6+ Df7 - unica - 32. Cf6+ Rg7 33. C:h5+ Rg8 34. Cf6+ Rg7 35. Th7+) 29. Cg5 Cc7 30. Td6 Af5 31. Cf3! Ce8 32. Ta6 A:c2 33. R:c2 (ed ora, come proteggere il Pg6?) Cf6 34. T:a7 Dh6 35. C:e5 , il Nero abbandona.
E' necessaria, a questo punto, una precisazione; nelle mie note dell'epoca contemplavo, dopo una eventuale 33. ... Rf7 , il seguito 34. T:g6 che è una cappella orrenda, visto che il Nero replica con 34. ... D:g6 con scacco. Probabilmente avrei proseguito con 34. Cg5+, che porta ad un finale (laborioso) vincente per il Bianco, mentre - altro appunto dell'epoca - non è detto che 34. C:e5+ porti alla medesima conclusione.
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23 gennaio 2011

Blitz

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78 - Scacchi blitz

Ricordo alcune serate al Circolo Scacchistico Bolognese (anni Sessanta e Settanta) in cui si disputavano tornei blitz "a cadenza" (ogni dieci secondi suonava il campanello e il giocatore che aveva il tratto doveva muovere). E' facilmente intuibile che il tutto era affidato alla correttezza dei giocatori, visto che il povero Mario Tamburni non poteva correre per tutta la sala a controllare che l'interessato muovesse VERAMENTE. Il più tempestato di proteste era lo scomparso professor Dipietro (a prescindere dalla sua notevole forza di gioco).
Ho rintracciato una partita giocata con tale sistema presso il Manhattan Chess Club nel 1923. Il conduttore dei Bianchi era Otis Field, abituale frequentatore del circolo e giocatore di vaglia, mentre quello dei Neri era Oscar Tenner, un giocatore appena giunto negli USA dalla natìa Polonia, e che aveva giocato in parecchi tornei polacchi e tedeschi, con dignitosi piazzamenti (nel 1924 sarà 2° al campionato sociale, alle spalle di tale Capablanca).
Field - Tenner (Manhattan Chess Club, 1923, cadenza 10"): 1. e4 e5 2. Cf3 Cc6 3. Ac4 Cf6 4. Cg5 d5 5. e:d5 Ca5 6. d3 h6 7. Cf3 e4 8. De2 C:c4 9. d:c4 Ac5 10. Cfd2 00 11. 00? (qui hanno inizio i problemi del Bianco) Ag4 12. De1 Dd7! 13. Cb3 Af3! 14. Af4 Dg4 15. Ag3 Ch5! 16. C:c5 Cf4 17. C:e4 Dh3! , il Bianco abbandona.

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9 gennaio 2011

Cose d'altri tempi - Part Two

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70 - Samuel Rosenthal

Il voivodato (regione) di Podlachia è situato nella Polonia nord-orientale, ed in passato si è rivelato particolarmente generoso in fatto di scacchisti di alto livello. Rosenthal - come abbiamo visto - , Akiba Rubinstein e Julius Perlis, nato nella città dove vive oggi mio figlio Daniele, Bialystok.
Tornando a Rosenthal, nel post precedente ho parlato delle sue indubbie doti combinative, e vi propino una partita da lui giocata alla cieca contro un gruppo di dilettanti in consultazione. La data è il 10 marzo 1887, il luogo è Parigi.
Rosenthal - Alleati: 1. e4 e5 2. Cf3 Cc6 3. Ac4 Ac5 4. b4 A:b4 5. c3 Aa5 6. d4 e:d4 7. 00 Cge7 8. Cg5 Ce5 9. Ab3 d:c3 10. f4 Ab6+ 11. Rh1 c2 12. Dh5 g6 13. f:e5! g:h5 14. A:f7+ Rf8 15. Ce6+ d:e6 16. Ah6 matto.
Il 10 febbraio 1878 Rosenthal aveva dato prova delle sue capacità di gioco alla cieca sostenendo una simultanea su 8 scacchiere.
Rosenthal - Feisthamel: 1. e4 e5 2. Cf3 Cc6 3. Ac4 Ac5 4. b4 A:b4 5. c3 Ac5 6. d4 e:d4 7. oo d6 8. c:d4 Ab6 9. Cc3 Ca5 10. Ag5 f6 11. Af4 c6 12. A:g8 T:g8 13. Te1 Rd7 14. e5 g5 15. Ag3 Ac7 16. e:f6 D:f6 17. Ce4 Dg6 18. Cc5+! Rd8 19. d5 c:d5 20. D:d5 Cc6 21. Tad1 Ce7 22. C:b7+ A:b7 23. D:b7 Tc8 24. A:d6 Tg7 25. A:e7+ Re8 26. D:c8+ Rf7 27. Df8 matto.
Samuel Rosenthal morì il 12 febbraio 1902 a Neuilly-sur-Seine. Alcuni hanno giudicato il suo gioco in esibizione simile a quello di Blackburne; come carattere, invece, i due non potevano essere più diversi.
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Cose d'altri tempi

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69 - Samuel Rosenthal

Nella storia degli scacchi il franco-polacco Samuel Rosenthal non occupa un posto di primissimo piano, anche perchè la sua non eccessivamente robusta costituzione e la sua traballante salute non gli consentirono molte partecipazioni a tornei.
Nato a Suwalki (Polonia) il 7 settembre 1837, studente alla facoltà di Giurisprudenza, dovette lasciare precipitosamente la Polonia nel 1863 perchè coinvolto nell'insurrezione popolare che sconvolse il Paese, e si stabilì a Parigi, acquisendo in seguito la cittadinanza francese.
Si mise ben presto in luce come uno dei più forti giocatori di Francia (probabilmente il più forte), tenne rubriche su riviste (scacchistiche e non), e si esibì in moltissime sedute di simultanee (anche alla cieca). Ovviamente fu un assiduo frequentatore del Café de la Régence.
Le sue qualità combinative emersero soprattutto nelle esibizioni in simultanea e nelle partite ad handicap contro dilettanti; in particolare voglio mostrarvi una partita contro il duca di Brunswick e tale Fery d'Escands - in consultazione tra loro - nella quale Rosenthal concedeva ai due avversari il Cavallo b1.
Rosenthal - Alleati (Parigi 1869) rimuovere il Cb1: 1. e4 e5 2. Cf3 Cc6 3. Ac4 Ac5 4. b4 A:b4 5. c3 Aa5 6. 00 Cf6 7. d4 C:e4 8. d5 Cd6 9. Ab3 e4 10. d:c6 e:f3 11. Te1+ Rf8 12. D:f3 b:c6 13. Aa3 Df6 14. Tad1 D:f3 15. T:d6!! D:f2+ 16. R:f2 Ab6+ 17. Rg3 c5 18. Td3 g6 19. A:f7 R:f7 20. Tf3+ Rg7 21. Te7+ Rh6 22. Ac1+ g5 23. Tf6+ Rh5 24. Te5 Tg8 25. h3 Tg6 26. Tf7 h6 27. Rh2 c6 28. Ae3 (qui Rosenthal manca un matto in tre, ma visto il seguito mi viene il sospetto... lasciamo perdere) c4 29. g4+ Rh4 (a questo punto Rosenthal annunciò il matto in quattro mosse, che inizia con:) 30. Tc5!! Ac7+ 31. Tf4!! eccetera.
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30 dicembre 2010

Scacchi champagne

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66 - La "belva di Leningrado" era assetata di sangue...

Nel 1974 (vedere post precedente) pubblicai una raccolta di partite di Kortschnoi (oggi si scrive così) e (vedere post precedente) il libro mi è capitato in mano quando ho deciso di commemorare Larsen ed Evans (vedere post precedente per l'ultima volta).
Sulla genialità tattica di "Viktor il terribile" si sono profusi fiumi d'inchiostro, ma la partita che più mi impressionò quando stavo imparando i rudimenti del gioco (ho iniziato tardissimo) fu quella che ora vi mostro, anche se è comparsa su tutte le riviste del mondo e fa ormai parte della storia degli scacchi.
Kortschnoi - Udovcic (Leningrado 1967): 1. d4 e6 2. e4 d5 3. Cd2 Cf6 4. e5 Cfd7 5. c3 c5 6. Cgf3!? (un esperimento che presuppone un sacrificio di Pedone) Cc6 (denuncia l'intenzione di accettare il sacrificio) 7. Ad3 Db6 8. 00 (il Nero sta bene sia dopo 8. d:c5 C:c5 9. Cb3 , che dopo 8. ... A:c5 9. De2 f6) c:d4 9. c:d4 C:d4 10. C:d4 D:d4 11. Cf3 Db6 12. Da4 (ora è chiaro lo scopo del sacrifico del Pedone centrale: la 4° traversa è libera per il transito della DB dall'ala di Donna a quella di Re, ed ora non va 12. ... Ae7 per 13. Dg4 g6 14. Ah6 ed i problemi di sviluppo del Nero si aggravano) Db4 13. Dc2 h6? (un errore che darà modo al Bianco di sferrare un violento attacco; nel suo Schach-Archiv Euwe suggerì 13. ... Dc5 12. De2) 14. Ad2 Db6 15. Tac1 Ae7 16. Da4! (rientrando sulla 4° traversa) Dd8 17. Tc2!? (in fase di autopsia Kortschnoi affermò che il Bianco avrebbe dovuto optare per 17. Dg4; dopo 17. ... Rf8 18. Ab4 Cb6 19. a4 il Bianco dispone di diverse minacce, prima tra tutte quella di penetrare in c7 con la Torre) Rf8 (17. ... 00 18. Dg4 con perisolosa iniziativa per il Bianco) 18. Tfc1 Cb6 19. Dg4 Ad7 20. Aa5! Tc8 (non 20. ... g6 per 21. Cd4 e se ora 21. ... Tc8? segue 22. T:c8 A:c8 23. Cb5!) 21. T:c8 A:c8 22. Ab4 (certe scelte rivelano il temperamento del giocatore; un buon piano di attacco consisteva anche in 22. h4 con l'eventuale seguito 22. ... g6 23. h5 g5 24. Cd4 Ad7 ed ora il Bianco può inziare a spingere il Pf2) g6 23. Dh4! (raro esempio di inchiodatura incrociata, che minaccia 24. A:g6 f:g6 25. Df6+) g5 (23. ... De8 24. A:g6; secondo Kortschnoi la miglior difesa era 23. ... Ad7 poichè la pressione alla quale il Nero è sottoposto si alleggerisce dopo 24. A:g6 Re8) 24. C:g5! Re8? (la violenza dell'attacco manda nel pallone il Nero, che avrebbe potuto proseguire con 24. ... Rg8 25. A:e7 D:e7 26. Cf3 e, nonostante alcuni problemi delicati da risolvere, il Nero avrebbe potuto reggere. Ma... chi poteva prevedere l'uscita dal cappello del magico coniglio di Kortschnoi?) 25. Ab5+ Ad7 26. C:e6!! (decisiva! Ora non va 26. ... A:h4 per 27. Cg7 matto, nè 26. ... A:b5 per 27. Cg7+ Rf8 28. Cf5 ristabilendo l'inchiodatura ncrociata. Quindi...) f:e6 27. Dh5+ Rf8 28. Tc3 Th7?! (maggiore resistenza avrebbe offerto 28. ... Ae8, ma ormai il Nero è frastornato) 29. Dg6 Tg7 30. D:h6 A:b5 (30. ... Rg8) 31. Tg3! , il Nero abbandona.
Niente male, vero?
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12 dicembre 2010

Scacchi in navigazione

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63 - David Janowsky

L'American Chess Bulletin del mese di Febbraio 1927 pubblicava il necrologio di David Markelowicz Janowsky, dichiarando che, nei primi anni del secolo era stato "the strongest player in the world". Di lui Capablanca scrisse, nel suo My Chess Career, che era stato "uno dei giocatori più temuti". Interessante anche il giudizio che di Janowsky dette Ossip Bernstein parecchi anni dopo: "Janowsky non era uno scienziato o un teorico degli scacchi. Egli sapeva cosa fare sulla scacchiera, ma non sapeva o non poteva spiegare perchè ciò dovesse essere fatto. Aveva soltanto due regole: attaccare sempre e mantenere sempre la coppia degli Alfieri (...) La sua maggior forza era la sua straordinaria intuizione, che gli dettava l'esatta comprensione di cosa fare e come farlo".
Di tutte le sue partite ufficiali circa il 20 % risultarono patte: "Attendere non è nel mio temperamento" dichiarò, e, a parte Tarrasch, fu l'unico giocatore ad aver battuto i primi quattro campioni del mondo, Steinitz, Lasker, Capablanca ed Alekhine, con una dozzina di vittorie contro costoro.
Ecco una sua partita, giocata il 13 giugno 1904 a bordo del transatlantico Pretoria.
Le note sono dello stesso Janowsky.
Marco - Janowsky (6° del match): 1. e4 e5 2. f4 Ac5 3. Df3 (un'innovazione che merita attenzione) Cc6 4. c3 d6 5. Ac4 Cf6 (5. ... Ae6 era migliore) 6. d3 00 (prematura, vista la facilità con la quale il Bianco prepara un attacco sul lato di Re. Anche qui 6. ... Ae6 sarebbe stata nettamente migliore) 7. f5 (limitando l'Alfiere avversario e minacciando g4 seguita da h4) d5 8. Ab3! (8. A:d5 C:d5 9. e:d5 Ce7 10. g4 D:d5 ecc. e 8. e:d5 e4 9. d:e4 Ce5 10. De2 C:c4 11. D:c4 C:e4 sarebbero svantaggiose per il Bianco) d:e4 9. d:e4 Dd6 10. Ag5 (con 10. g4 avrebbe messo l'avversario in una posizione molto difficile) h6 11. A:f6 (la risposta a 11. Ah4 sarebbe stata 11. ... Td8) D:f6 12. Cd2 Td8 (prendendo possesso della colonna aperta e considerando la possibilità di essere in grado, più avanti se necessario, di fuggire col Re via f8 ed e7) 13. 000 a5 (per impostare un contrattacco e scacciare l'Alfiere dalla fastidiosissima diagonale) 14. h4 (in posizioni di questo tipo c'è poco tempo per difendersi e la vittoria va a chi attacca più velocemente) a4 15. Ac2 b5 16. Ce2 b4 17. g4 b:c3 (troppo presto. 17. ... Aa6 minacciando 18. ... A:e2 seguita da 19. ... b:c3 sarebbe stata molto più forte) 18. C:c3 (forzata. Se 18. b:c3 allora 18. ... Aa3+ ecc.) Cd4 19. Dg2 a3 20. g5 (20. b3 sarebbe stata molto più solida) a:b2+ 21. Rb1 Dc6 22. g:h6 (non c'è tempo per 22. f6 a causa di 22. ... Ab4) D:h6 23. Cb3 Aa3 24. Cb5 (mossa allettante, le cui conseguenze tuttavia non sono state sufficientemente esaminate dal Bianco) C:b5 (l'attacco che si ottiene compensa ampiamente la qualità) 25. T:d8+ Rh7 26. Td3 (se 26. Dg3 allora 26. ... Tb8 minacciando matto in poche mosse con 27. ... Dc1+. Dopo 27. T8d1 il Nero cince con 27. ... Dc6) Tb8 27. Dg5 (il Nero minacciava 27. ... Dc1+ 28. T:c1 b:c1=D+ 29. C:c1 Cc3+ e matto alla seguente) Aa6 28. Cd2 Ac5 29. Thh3 Cd4 30. Tb3 (dopo 30. Tdg3 Ab4 31. Cb3 C:c2 32. R:c2 c5 la perdita di un pezzo è inevitabile) C:b3 31. A:b3 f6 32. D:h6+ (32. Dg2 Ab4 ecc.) R:h6 33. R:b2 (ora il materiale è pari, ma il Nero ha Pedoni migliori, la coppia degli Alfieri e una posizione migliore) Td8 (decisiva) 34. Rc2 (34. Cf3 Rh5 oppure 34. Cc4 Td4) Ab4 35. Cb1 Ab7 , il Bianco abbandona (i Pedoni e , f ed h sono indifendibili).
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10 dicembre 2010

Reminiscenze ed aforismi

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62 - Un campione semidimenticato

William Ewart Napier (1881-1952) praticò gli scacchi agonistici per pochi anni, ma ottenne risultati di tutto rispetto, oltre ad aver lasciato "memorie" alcune delle quali sono degne di nota. Ve le segnalo.

"Una volta domandai a Pillsbury se avesse qualche 'formula' per l'arrocco. Rispose che la sua regola era assoluta e fondamentale: arroccate perchè lo volete o perchè lo dovete fare, ma non perchè lo potete".

"John McCutcheon di Pittsburgh e di imperitura fama per le sue ricerche sulla Difesa Francese, spesso commentava così i tratti di apertura:'non è nuova, ma abbastanza antica per esserlo'".

"Alcune delle più brillanti mosse di Marshall sembrano a prima vista errori tipografici".
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8 dicembre 2010

Scacchi e classifiche

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61 - Questione di opinioni.....

Nella mia ormai scarna biblioteca scacchistica figura "The Golden Dozen" di Irving Chernev (Oxford University Press, 1976). E' una delle innumerevoli raccolte di partite che, nell'opera citata, racchiude una classifica dei dodici migliori giocatori di tutti i tempi (si deve considerare la data di pubblicazione) che, risalendo, è la seguente: 12° Nimzovic, 11° Rubinstein, 10° Bronstein, 9° Spasski, 8° Smyslov, 7° Tal, 6° Petrosjan, 5° Botvinnik, 4° Fischer, 3° Lasker, 2° Alekhine e 1° Capablanca.
Questione di opinioni, ovviamente, anche perchè l'autore, alla data di pubblicazione, non poteva prendere in considerazione Karpov, Kasparov, Anand, eccetera.
Nella mia "Storia degli Scacchi" viene citata una classifica dei giocatori dell'Ottocento stilata in base alle "tariffe" applicate per esibirsi in simultanea, a colpi di scellini, sterline, whisky e boccali di birra, e non è detto che non si tratti del metro di giudizio migliore degli altri.....
C'è chi, invece, si affida ciecamente alla lista Elo (compresa quella "storica") e c'è chi stila classifiche decisamente inaccettabili. E' il caso di "Warriors of the Mind" di Keene e Divinsky (Brighton, 1989), nel quale gli autori si lanciano in una improbabile classifica dei primi 64 (!) giocatori di ogni tempo, pur riconoscendo che il rating Elo è abbastanza realistico.
Da tale classifica sono esclusi Tartakower, Réti e Spielmann, mentre vi figurano Furman, Hort e Kholmov, tanto per fare antipatici confronti, per poi concludere che Garri Kasparov "is the strongest chessplayer of all time".
Ciò che irrita maggiormente è l'atteggiamento degli autori nei confronti di determinati personaggi. Il lettore viene messo in guardia contro l' "immeritata" fama di alcuni giocatori, fama derivante soprattutto "because of the books they wrote rather than the level of their play"; seguono i nomi di Nimzovic, Tartakower, Tarrasch e Alekhine..... be'.....
Le statistiche, poi, assumono in certi casi aspetti ridicoli; il 100 % di successi di Kasparov contro Najdorf - che poteva essere suo bisnonno - si riassume in un +1 =0 -0 .....
Questione di opinioni.....
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Scacchi e malintesi

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60 - Una conversazione allucinante

Lugano 1985. Si gioca, tra le altre, la partita Short-Reshevsky. John Nunn, in quel momento non impegnato, si avvicina al tavolo dove stanno giocando il fortissimo britannico ed il vecchietto terribile, e coglie al volo questo scambio di battute.
Reshevsky: "Giochi per vincere?"
Short: "E' un'offerta di patta?"
Reshevsky: "Non ho sentito"
Short (a voce alta): "Mi offri la patta?"
Reshevsky: "E' un'offerta di patta?"
Short: "No".
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5 dicembre 2010

Scacchi e vecchietti

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59 - Questo non è un gioco per giovani...

Nel mese di Marzo 1949 la Federazione olandese di scacchi ebbe la divertente idea di organizzare un incontro tra due giocatori le cui età, sommate, davano il ragguardevole totale di 170 anni! Non si trattava di due sconosciuti, in quanto davanti alla scacchiera si sarebbero trovati Jacques Mieses - uno dei più forti giocatori del mondo per decine d'anni - ed il dottor Dirk van Foreest, più volte campione olandese.
Entrambi accettarono di buon grado l'invito ed il 26 marzo 1949, all'Aia, venne giocata la seguente partita (le note sono di Mieses).
Van Foreest - Mieses: 1. e4 c5 2. Cf3 Cc6 3. d4 c:d4 4. C:d4 e6 5. c4 ("A mio avviso, non è il modo migliore di trattare questa variante") Cf6 6. Ag5 ("Perde un Pedone. Il Bianco avrebbe dovuto giocare 6. C:c6") Da5+ 7. Ad2 De5 8. C:c6 D:e4+ 9. Ae2 b:c6 10. 00 ("L'esperienza insegna che, perdendo un Pedone in apertura a causa di un errore, spesso la cosa diventa l'involontario equivalente di un promettente gambetto. In questo caso il Bianco, con un Pedone in meno, ha senza dubbio un compenso nel vantaggio di sviluppo") Ac5 11. Ac3 Df4 12. b4 Ae7 13. g3 ("Grave errore posizionale che indebolisce il lato di Re") Dc7 14. Ad3 c5 15. b5 Ab7 16. De2 h5 ("Approfittando immediatamente delle ovvie possibilità di attacco") 17. Cd2 ("Anche dopo 17. h4 la posizione del Bianco sarebbe risultata ben presto insostenibile") h4 18. Ce4 Ch5 19. Tad1 f5 , il Bianco abbandona ("Il Bianco abbandona in una posizione senza speranza. Quando annunciai il risultato provocai parecchia ilarità dicendo:' La giovinezza ha vinto'").

La partita venne pubblicata nel numero di Giugno 1949 della BCM .
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19 maggio 2007

48 - L'ora del dilettante (19 maggio 2007)

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48 - L'ora del dilettante (19 maggio 2007)

Sto raccogliendo, a scopo di pubblicazione, partite giocate da dilettanti (da 1° Nazionale in giù) contro avversari di categoria superiore. Sono graditi: testo della partita, commenti dei protagonisti, sensazioni provate durante il gioco (normale, lampo, semilampo, simultanea, ecc.) e tutto quanto serva ad illustrare il "perchè" di determinati comportamenti o scelte effettuate sulla scacchiera.
Il mio indirizzo email è: paolo.bagnoli@email.it.
Mandate, mandate, mandate.......!
Ciao a tutti
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28 marzo 2007

46 - Richard Reti 1928 (28 marzo 2007)

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partita scacchi Richard Reti 1928
46 - Richard Reti 1928 (28 marzo 2007)


Il Bianco muove e vince
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7 marzo 2007

42 - Aggiungere alla galleria degli orrori... (7 marzo 2007)

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42 - Aggiungere alla galleria degli orrori... (7 marzo 2007)

Partita Carlsen - Topalov (e scusate se è poco...), Morelia, 22.02.2007 (5° turno). Nella seguente posizione
(Bianco: Rg2, Dg6, Cg5, Pa3,b3,c5,f2 ; Nero: Rg8, Dd7, Cg7, Pa5.b5,c6,e6,f5)
col tratto al Nero, il buon Topalov, dopo averci ponzato sopra per circa cinque minuti, decise di abbandonare in vista della minaccia di scacco in h7 che gli sarebbe costata l'equino e la partita.
Firma, convenevoli del caso, poi il terribile ragazzino gli mostrò 1. ... Dd5+ 2. Rh2 e5 ed il Bianco non può ottenere altro che la patta.
Meditate, gente, meditate...
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12 febbraio 2007

40 - "Ogni spinta di Pedone crea una debolezza" (chi l'ha detto?) (12 febbraio 2007)

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40 - "Ogni spinta di Pedone crea una debolezza" (chi l'ha detto?) (12 febbraio 2007)

Al torneo di Norimberga del 1984 si ebbe il seguente orrore scacchistico:
Diemer-Heiling: 1. d4 Cf6 2. f3 d6 3. e4 g6 4. g4 Ag7 5. g5 Cfd7 6. f4 c5 7. d5 b5 8. c3 a6 9. h4 Cb6 10. h5 e6 11. h6 Af8 12. a4 e:d5 13. a5 C6d7 14. e:d5 Ae7 15. c4 f6 16. c:b5 f:g5 17. f5 g:f5
Non dubito del fatto che il Pb2 si senta solo e che il pezzi del Bianco stiano scalpitando impazienti per porre un freno alle innumerevoli debolezze venutesi a creare nel proprio schieramento, ma il seguito fu.
18. Dh5+ Rf8 19. Cf3 Tg8 20. b6 Ab7 21. Cc3 Cf6 22. C:g5 C:h5 23. Ce6+ Re8 24. C:d8 Cg3 25. C:b7 C:h1 26. Af4 Tg6 27. 000 ed il Nero abbandonò alla 45° dopo una scientifica strage messa in atto dall'avversario.
Debolezze?
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30 gennaio 2007

37 - Torna a casa, Lassie! (30 gennaio 2007)

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37 - Torna a casa, Lassie! (30 gennaio 2007)

Djindjihashvili - Saharov (URSS 1957): 1. e4 c5 2. c3 Cf6 3. e5 Cd5 4. d4 c:d4 5. c:d4 d6 6. Cf3 Cc6 7. Ae2 Af5 8. 00 d:e5 9. d:e5 e6 10. Ad2 Cdb4 11. Cc3 Cd3 12. Ag5 C:b2 13. D:d8+ C:d8 14. Ab5+ Cc6 15. Cd4 Ad3 16. C:c6 A:f1 , ed ora, signore e signori, TUTTI A CASA! 17. A:f1 b:c6 18. Ac1 Aa3 19. Cb1 , il Nero abbandona.

Tutto ciò mi riporta al già citato concorso "Humor in chess" del 2005 al cui epilogo, in fase di aggiudicazione dei premi, si scatenò una furiosa discussione tra i quattro giudici (Boehm, Van der Heijden, Krabbé e Jan Timman) sulla possibilità di aggiduicare un premio allo "studio" che troverete al n° 38 .
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28 gennaio 2007

36 - Umorismo? (28 gennaio 2007)

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36 - Umorismo? (28 gennaio 2007)


Il tema è: Il Bianco muove e patta.

Vi fornisco una sola indicazione, che riguarda una falsa pista: 1. Ad6 non funziona per 1. ... Dc3 2. Te5 D:e5 3. A:e5 T:e5 4. T:h7+ Rg8 5. Tg7+ Rf8 6. C:c5 Td8 7. C:d7+ T:d7 8. T:d7 Re8 e il Nero vince.

Visto che il matto non c'è, è evidente che il Bianco deve giocare per lo stallo, ma come?

Questo "studio" ha vinto il primo premio nel concorso 2005 dell0 "Humor Tourney" di Hans Boehm.

Buon divertimento.

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24 gennaio 2007

35 - Campioni del mondo di scacchi? (25 gennaio 2007)

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35 - Campioni del mondo? (25 gennaio 2007)

Avete visto il matto in una mossa non visto da Kramnik? Be', se non l'avete visto andatevi a guardare l'incontro Deep Fritz - Kramnik (Bonn 2006). Sono graditi i commenti (niente oscenità, niente risa e cachinni, ma opere di bene...)
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